Il for è un ciclo, un po’ come il while.
Utilizzando for si dà un valore a una variabile, si inserisce una condizione e poi si incrementa di uno la variabile.
La differenza con while è presto detta.
Scrivendo while (i<10) non si agisce sul valore della variabile, che dipende dal codice contenuto all'interno del ciclo
(ad esempio si può moltiplicare il valore della i, dividerlo, sommarlo a un altro.
Con for invece alla fine del ciclo il valore della variabile viene incrementato (o decrementato) a prescindere dal codice
contenuto nel for.
Esempio:
#include
main()
{
int i;
for (i=0; i<10; i++)
{
printf ("%d", i);
}
}
Anche se di primo acchito potrebbe essere scambiato per un while con codice diverso, il for è un concetto di ciclo differente.
Tutto quello che serve per "ciclare" è contenuto nelle parentesi tonde, mentre con while nelle tonde si inserisce solo una condizione.
Secondo me nel momento in cui si dovesse modificare l'indice (in questo caso i) con operazioni diverse dall'incremento o
decremento di 1, è meglio usare while.
Esempio: Riempimento di un vettore
int vettore[10];
int i;
for (i=0; i0; i–)
{
printf (“%d\n”, vettore[i]);
}






